Postcards from Utopia è una mostra di G.Karloff che utilizza il linguaggio immediato della street art e della pop art di denuncia per raccontare alcune delle contraddizioni più profonde del nostro tempo.
Il colore esplode sopra immagini dure, provocatorie e talvolta paradossali. La natura, gli animali, l’infanzia e i simboli della pace vengono messi in relazione con un mondo che continua a scegliere la sopraffazione: il bracconaggio e lo sfruttamento degli animali, la distruzione dell’ambiente, la perdita di libertà e soprattutto la guerra, che sembra essere tornata a imporsi come uno dei pochi linguaggi attraverso cui l’umanità riesce ancora a parlarsi.
L’utopia evocata dal titolo non è quindi un mondo perfetto rappresentato nelle opere. È piuttosto il mondo che manca. Quello nel quale un animale non debba essere ucciso per diventare un trofeo, la natura non sia qualcosa da possedere e consumare e un essere umano non debba distruggerne un altro per affermare la propria esistenza.
Le opere diventano così cartoline spedite dal confine tra realtà e utopia: immagini di denuncia nelle quali fiori, colori, animali e simboli di pace cercano ostinatamente di riprendersi lo spazio occupato dalla violenza.
Postcards from Utopia pone infine una domanda semplice e scomoda: se siamo ancora capaci di immaginare un mondo diverso, perché continuiamo a costruire quello che diciamo di non volere?






